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Piove ancora? Rintaniamoci in biblioteca!

IMG_3393Quando stamani ho visto il cielo grigio e la prospettiva dell’ennesima giornata di reclusione mia e di Emma in casa, ho pensato che non ce la potevo proprio fare. Per cui, armata di internet, ho cercato notizie sulle biblioteche qui vicino, a Campi Bisenzio. Ho scoperto che il sabato mattina, fino alle 12,30 è aperta la biblioteca comunale, a Villa Montalvo. Si trova in una bella struttura con parco annesso, da sfruttare in primavera.

La biblioteca ha un’ampia area ragazzi e una stanza dedicata solo ai più piccoli, molto confortevole, con sedie, tavolini e ampi scalini che creano una specie di teatro (sui cui Emma si è avventurata più volte cercando di acchiappare i palloncini in legno…). Moltissima scelta: si va dai librini di stoffa a quelli cartonati, ai pop-up, a quelli da costruire con puzzle. Insomma ci siamo divertite molto a scoprire quelli più strani e a ricercare le nostre “vecchie conoscenze”, come la Pimpa e Giulio Coniglio.

E’ stato molto bello vedere i bambini che si scambiavano i libri sui tavoli e ascoltavano le altre mamme e papà che leggevano le storie. Una bella mattinata… e che ci importa della pioggia!

Per informazioni, ecco la pagina della biblioteca di Campi Bisenzio: per me consigliatissima

Elisa

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Cucina(re) dopo i bagordi di Natale

cucina ikea per bambiniEmma ha tre attuali idoli: le matite colorate, Peppa Pig (che resta ancora inossidabile alle vetta della sua classifica) e la cucina di legno che è arrivata con il Natale. Ci passa un sacco di tempo, molto concentrata, aggiungendo acqua e sale: poco importa che non scendano davvero dai barattoli, ma noi ce li immaginiamo. Adesso che sono ai fornelli per imbastire qualcosa per cena – con frigo mezzo vuoto e bagordi natalizi ancora da smaltire – le ho dato una carota tagliata a pezzi e sembra di averle regalato la luna. Uno spettacolo: è dieci minuti buoni che la sposta da una padella all’altra. Un regalo azzeccatissimo, questa cucina, che mi permetto di consigliare davvero a tutti i genitori per dei pomeriggi invernali. Noi abbiamo scelto quella di legno dell’Ikea (è stato uno spasso montarla e fargliela trovare in soggiorno la mattina del 25 dicembre) ma se ne trovano di tutti i tipi, di tutti costi e davvero… di tutti i gusti. E si può arricchire continuamente, con attrezzi presi in prestito dalla cucina grande, con verdure e frutta di tutti i tipi, di stoffa, di plastica (e qualche volta, con attenzione, vere).
Per rimanere in tema di verdura, che Emma non mangia a pezzetti da sola, stasera sto facendo una crema di zucchine per la pasta velocissima. Avevo tre zucchine e così le ho tagliate a tocchetti, le ho messe in una casseruola con olio, due spicchi di aglio interi, un pochino di prezzemolo e un pochino di sale. Dopo averle cotte, tolgo l’aglio e passo tutto con il minipimer: viene una buonissima crema con cui condire la pasta. Pochissimo sforzo, moltissima resa! Buon appetito a tutti gli chef, soprattutto a quelli in erba!
Elisa

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Una casa sull’albero, con giochi e laboratori. Inaugurazione a Prato il 14 dicembre

foto 2Una casa sull’albero, come quella che sognavamo da bambini. Ed è quella che vuole creare Luciana, 33 anni, che ha deciso di aprire una struttura dove poter organizzare feste, compleanni, corsi e laboratori per bambini e i loro genitori. “La casa sull’albero”, per l’appunto, verrà inaugurata sabato 14 e domenica 15 dicembre dalle 10 alle 20, in via Francesco Ferrucci 448 a Prato. I bambini potranno fare l’albero di Natale e scrivere le letterine.
Luciana, laureata in architettura e dal 2011 mamma di Zoe, aveva in testa questo sogno e quando ha visto la struttura con un giardino, ha preso la decisione di creare un parco giochi dove i bambini potessero passare le giornate in allegria ed armonia, divertendosi ed imparando. Gonfiabili, laboratori, corsi, feste di compleanno e aziendali, la casa sull’albero insomma ci sembra un posto in cui andare a dare un’occhiata. Per ora auguriamo in bocca al lupo a Luciana e al suo gruppo, perché la nuova avventura della casa sull’albero sia piene di belle cose. Per informazioni, http://casasullalbero.org.

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Solo per gli Apprendisti Stregoni

E’ il primo anno, ma questa volta forse ce la facciamo, in barba alle influenze di stagione (che se colpiscono la mamma, come in questo caso, chissene!!!)…Halloween ci aspetta!
Ok, non è una festa popolare italiana, ma è così magica che ti entra nella zucca, quella che perfidamente sorride, intagliata per l’occasione a 2 mani e 4 manine.
Ma parliamone un’altra volta…noi domani gireremo con mantello e cappello a punta, cuciti ad arte dalla zia, pronti a fare magie e incantesimi…tremate!!!
Che ci troviate a girare per il centro, che abbiate un invito ad un party in casa all’ultimo grido (di pauraaaaa!), o che partecipiate ad una delle mille mila iniziative che ci sono in giro – la Festa di Halloween da Liblab, o il pomeriggio da urlo all’Ikea, i truccabimbi a tema de I GIGLI, la terribilissima Festa della Morte Secca al Boschetto, a Soffiano, organizzata dalla Cooperativa Le Nuvole, o qualsiasi, altro temibile happening – guardatevi le spalle…ET Apprendisti Stregoni sono in giroooooooo!

Ah, a proposito noi saremo a procurarci una succulenta merenda alle Fornaci di Doccia, che dalle 16 preparerà pozioni magiche e ricette stregate per i piccoli mostri, e poi in Biblioteca, a sentire storie e ancora storie!

E voi, dolcetto o scherzetto?

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La prima volta in biblioteca non si scorda mai

emma-biblioDoveva succedere prima o poi. Che finisse l’estate, con i suoi pomeriggi interminabili, pieni di sole e spazi aperti, corse ai giardini. Con il primo pomeriggio di pioggia – e la sveglia pomeridiana di Emma che difficilmente arriva prima delle 17 – ho deciso che è arrivato il momento della biblioteca. A Sesto Fiorentino ce n’è una bellissima, che da sola vale il viaggio: la Ernesto Ragionieri, aperta nell’area di Doccia, nella vecchia sede della Richard Ginori.

L’area per i bambini – dove si svolgono anche incontri e laboratori – al piano terra, ha molti librini per i piccoli: quelli di stoffa per i neonati, quelli con le finestrelle, fino ai romanzi, passando dalle favole. C’è un bel tappetone con cuscini per leggere comodamente e tavolini con sedie a misura di bambino, dove si possono usare fogli e pennarelli.

biblioEmma ha scelto prima il tappeto, sfogliando con me qualche libro, poi è stata calamitata dai pennarelli e dai tavoli. Comunque lo si viva, è un bello spazio, pieno di colori e avventure da leggere e immaginare, per combattere i giorni piovosi o freddi che ci aspettano. Per ogni info: http://www.bibliotecasestofiorentino.it/

Elisa

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Tutti a Torino! Dove i bambini sono iper graditi

Torino ci si è mostrata subito accogliente e aperta, capace di farsi “piccola” tanto da consentirci di girarcela a piedi, il centro “allargato”, almeno, con tanto di passeggino doppio e almeno 30 kg di tenerezze sopra (+zaini, bottiglie d’acqua, guida in mano, e varie ed eventuali).
B&b da consigliare, Magazzini San Domenico, prezzi medi per un’ottima posizione, una location più affascinante dell’atteso (vecchi magazzini riadattati a room&breakfast dall’architetto che lo gestisce: insomma, per un anniversario, la sensazione di trattarsi bene senza spendere un occhio ha il suo perché!), al tempo stesso attento ai bisogni delle famiglie (culline, seggioloni, silenzio, assistenza mai invadente dei proprietari, genitori a loro volta).
Scelta ampia, in tema di gusti e prezzi, per cene e pranzi: Grom ovunque, M**Bun che conquista anche me, nemica giurata dei fast food (ed infatti si definisce uno “slow fast food”), piole della tradizione come L’Acino, e torterie squisite come Olsen, piccole fucine di prelibatezze, logisticamente poco predisposte ad accogliere una banda ingombrante come noi, ma prodighe nel venirci incontro al meglio!
Insomma, chi più ne ha più ne metta.
torinoE poi piazze, Piazza Castello, Piazza S.Carlo, Piazza Statuto, Porta Palazzo con il suo mercato; il brulicare di via Garibaldi, via Roma, via Lagrange…e palazzi, monumenti…la Mole Antonelliana con il Museo del Cinema ci ha sorpreso con il suo fascino, con l’ascensore panoramico che ha entusiasmato anche ET, ma anche con la cortesia e l’attenzione del personale nei confronti delle famiglie, dei bambini in particolare, e del nostro fido passeggino gemellare, di solito guardato con odio e terrore da qualsiasi addetto ai lavori!
fotoE un grazie a Italo, il “trenino” che ci ha portato fin qua, ad un prezzo più che modico (non so se c’era qualche promozione in corso, ma abbiamo speso, a parità di posti e tratta, andata e ritorno, nemmeno la metà del costo di un’altra società di trasporti…siamo arrivati a Porta Susa anziché Porta Nuova, ma la distanza dal centro è davvero minima).
Insomma, per una 3 giorni così con due viaggiatori di 2 anni, ci vorrà forse anche un pò di coraggio, intraprendenza, sprezzo della fatica…ma solo per convincersi a partire, perché per il resto ci si fa eccome!
Buon anniversario al nostro Matrimonio…ma ogni scusa è buona per partire per Torino!

Romina

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Con le mani! Le mollette animate

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Sul web, in materia di giocattoli fai da te, si trovano veri e propri capolavori (fate un giro su Pinterest!).

A volte penso che ET non potranno mai dire “Mamma, un gioco più bello non potevo desiderarlo!”, ma mi arrangio.
Devo dire che a me piace inventare, soprattutto con carta e cartone, giochi per e con loro, ma siccome preferisco passare il tempo insieme a giocare, mi limito, nell'”artigianato”, all’essenziale, all’abbozzato…per stimolare la fantasia di ET, senza fornirgli già tutti i dettagli, e, compatibilmente, dar loro l’opportunità di partecipare il più possibile attivamente alla realizzazione, tralasciando dunque rifiniture troppo pretenziose (che poi l’effetto è quello di annoiare, anziché coinvolgere).

Ecco un esempio, semplice, ma che più semplice non si può, il gioco della nonna, insomma!

Munirsi di:
– mollette per panni
– cartone (tipo da scatole)
– forbici, nastro biadesivo o colla a caldo
– lapis, pennarelli coprenti tipo uniposca o tempere, pennarellino indelebile a punta fine

Disegnare a lapis sul cartone le sagome dei soggetti, poi ritagliarle (n.b.: per i soggetti “complementari” – osso, pesce, uccellino… – ritagliare oltre alla sagoma una linguetta di cartone da utilizzare come supporto per incollarle alla molletta, v. foto) e colorarle a piacere, evidenziando occhi, nasi, bocche e contorni a piacere, con il pennarellino a punta fine (v. foto).
Il divertimento sarà tanto più assicurato quanto più i disegni saranno buffi e semplici, prestando attenzione ad esagerare, per esempio, con gli occhioni! (non abbiate paura di provare…come disegnavamo da bambini???)
Tagliare inoltre il soggetto “principale” (es. cane, gatto, nuvoletta…) con un taglio irregolare più o meno a metà figura.
Incollare con il biadesivo le due parti del soggetto “principale” sui braccetti della molletta, ed il disegno “complementare” (osso, pesce, uccellino accovacciato…) sull’altro lato, in modo che aprendo la molletta lo si intraveda (v. foto).
Il gioco, oltre che nella realizzazione, sta nel creare domande a tema, es.: cos’ha mangiato il gattone? E il cane? Chi si nasconde dietro la nuvoletta?

Romina