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Diari di bordo: audaci a Copenhagen

Dal nostro Diario di Bordo, ecco una delle ultime pagine…quella che racconta l’avventura di una famiglia con due bambini di due anni e mezzo all’arrembaggio a Copenhagen, come sempre al grido di SI-PUO’-FA-REEEEEEEEE!

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I fattori avversi c’erano tutti.
L’età, 2 anni e mezzo (x 2), impazienza e sfida sono le parole d’ordine, e ancora servono 2 passeggini a rimorchio;
Il periodo, marzo, che per i Paesi del Nord vuol dire freddo, se va bene, quindi, nell’ordine:
– gestione della temperatura bassa, rischio pioggia alto, balletto di cappotti ingombranti, passamontagna, guantini, sciarpe ad ogni entra-esci o sali-scendi.
– attrattive imperdibili (la prossima volta!), come Tivoli e il suo ristorante nel Galeone dei Pirati, chiuse fino ad aprile; idem Legoland.
L’imprevisto: il carrello rotto del primo aereo con conseguente dirottamento a Pisa, per un totale di 3 aerei, 1 treno, 1 sfacchinata a piedi/passeggini con valigia e zaini (12 ore e mezzo di viaggio).20140313-145807.jpg

Eppure ce l’abbiamo fatta, e di più, ce la siamo goduta.
Copenhagen noi 4.

Il Sole era dalla nostra (4 giorni su 5)!
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Nonni, asili, tate e case a misura di bambini. Ne parliamo il 20 febbraio, venite?

lettino Pensavate che avessimo dimenticato i nostri incontri mensili? Giammai! 🙂 Ricominciamo giovedì 20 febbraio, dalle 21,30, sempre alla libreria Lib Lab di Sesto Fiorentino, in via Gramsci 327. Una serata tra mamme, per chiacchierare, confrontarci e confortarci a vicenda. Dopo il caffè parleremo di asilo, nonni, tate e insomma tutte le soluzioni che abbiamo scelto (o vorremmo scegliere) per farci aiutare ad accudire i pargoli.

E poi, anche grazie al nostro ultimo incontro e a quanto ci siamo dette, ci è venuto in mente questo tema: “A misura di bambino? Le nostre case da ora in poi!”. Domande che ci poniamo in caso di traslochi, nuove camerine o, per niente banalmente, quando sta per arrivare un neonato nella nostra casa.

Ingresso gratuito, necessaria la prenotazione mandando una mail a: daimammadai@gmail.com o info@librerialiblab.it

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Piove ancora? Rintaniamoci in biblioteca!

IMG_3393Quando stamani ho visto il cielo grigio e la prospettiva dell’ennesima giornata di reclusione mia e di Emma in casa, ho pensato che non ce la potevo proprio fare. Per cui, armata di internet, ho cercato notizie sulle biblioteche qui vicino, a Campi Bisenzio. Ho scoperto che il sabato mattina, fino alle 12,30 è aperta la biblioteca comunale, a Villa Montalvo. Si trova in una bella struttura con parco annesso, da sfruttare in primavera.

La biblioteca ha un’ampia area ragazzi e una stanza dedicata solo ai più piccoli, molto confortevole, con sedie, tavolini e ampi scalini che creano una specie di teatro (sui cui Emma si è avventurata più volte cercando di acchiappare i palloncini in legno…). Moltissima scelta: si va dai librini di stoffa a quelli cartonati, ai pop-up, a quelli da costruire con puzzle. Insomma ci siamo divertite molto a scoprire quelli più strani e a ricercare le nostre “vecchie conoscenze”, come la Pimpa e Giulio Coniglio.

E’ stato molto bello vedere i bambini che si scambiavano i libri sui tavoli e ascoltavano le altre mamme e papà che leggevano le storie. Una bella mattinata… e che ci importa della pioggia!

Per informazioni, ecco la pagina della biblioteca di Campi Bisenzio: per me consigliatissima

Elisa

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I denti anche prima che arrivino!

Un nuovo contributo del CMO, il Centro di Medicina Osteopatica di Firenze, per Dai Mamma, questa volta del Dott. Andrea Corti, Medico Chirurgo Odontoiatra, sul tema della prevenzione e dell’igiene orale dei nostri bambini.

La prevenzione delle patologie della bocca comincia dalla prima infanzia

È possibile prendersi cura dell’igiene orale dei propri bambini ancora prima che spuntino i primi denti. Basta non abituarli a tenere sempre in bocca qualcosa di dolce, come il ciucciotto intinto nello zucchero o nel miele, il biberon pieno di acqua zuccherata, o ricevere in premio una caramella quando si comporta bene. Queste abitudini saranno impossibili da eliminare dall’oggi al domani, quando spunteranno i primi dentini. È quindi meglio evitarle fin da subito. Il primo spazzolino, piccolo e morbidissimo, senza dentifricio, può essere usato fin dall’anno di età e naturalmente va maneggiato dai genitori. Attorno ai tre anni, è possibile aggiungere allo spazzolino una piccola dose di dentifricio al fluoro per bambini. Un bimbo può iniziare a lavarsi i denti da solo, sempre sotto controllo dei genitori, attorno ai 6 – 7 anni. La pulizia dovrebbe essere effettuata dopo i tre pasti principali, ma se il bambino va alla scuola materna non sempre è possibile lavare i denti anche dopo il pasto di mezzogiorno.
(continua a leggere).

Romina

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Colazione della domenica: coccole per tutti con i pancakes!

IMG_3282La colazione della domenica è un lusso. Siamo tutti meno di corsa, possiamo permetterci di poltrire e farci le coccole. Non sono nel lettone tutti insieme, ma anche in cucina. Stamani ho fatto gli scotch pancakes, secondo me più leggeri rispetto ai loro parenti americani. Sono anche di dimensione più ridotta, adatti quindi alle manine dei più piccoli. Emma ne ha mangiato uno con un po’ di sciroppo di acero sopra, ridendo moltissimo, forse perché si è resa conto che era una colazione speciale.

COSA SERVE (per circa 8 di piccoli pancakes):

120 grammi di farina
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
150 ml di latte
burro (o margarina) per ungere la padella

IMG_3278In una ciotola mettere farina, zucchero e lievito. Aggiungere nel centro l’uovo sbattuto con un po’ di latte e cominciare ad amalgamare con la frusta. Poi, piano piano, aggiungere tutto il latte. In una padella antiaderente far sciogliere una nocina di burro e distribuirlo bene passando uno scottex su tutta la superficie. Con un mestolo piccolo (io ho usato quello della cucina Ikea di Emma!) versare l’impasto per fare dei pancakes di circa 6-7 centimetri. Io li ho fatti in due tranche. Servire caldi con lo sciroppo d’acero.

Elisa

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Cucina(re) dopo i bagordi di Natale

cucina ikea per bambiniEmma ha tre attuali idoli: le matite colorate, Peppa Pig (che resta ancora inossidabile alle vetta della sua classifica) e la cucina di legno che è arrivata con il Natale. Ci passa un sacco di tempo, molto concentrata, aggiungendo acqua e sale: poco importa che non scendano davvero dai barattoli, ma noi ce li immaginiamo. Adesso che sono ai fornelli per imbastire qualcosa per cena – con frigo mezzo vuoto e bagordi natalizi ancora da smaltire – le ho dato una carota tagliata a pezzi e sembra di averle regalato la luna. Uno spettacolo: è dieci minuti buoni che la sposta da una padella all’altra. Un regalo azzeccatissimo, questa cucina, che mi permetto di consigliare davvero a tutti i genitori per dei pomeriggi invernali. Noi abbiamo scelto quella di legno dell’Ikea (è stato uno spasso montarla e fargliela trovare in soggiorno la mattina del 25 dicembre) ma se ne trovano di tutti i tipi, di tutti costi e davvero… di tutti i gusti. E si può arricchire continuamente, con attrezzi presi in prestito dalla cucina grande, con verdure e frutta di tutti i tipi, di stoffa, di plastica (e qualche volta, con attenzione, vere).
Per rimanere in tema di verdura, che Emma non mangia a pezzetti da sola, stasera sto facendo una crema di zucchine per la pasta velocissima. Avevo tre zucchine e così le ho tagliate a tocchetti, le ho messe in una casseruola con olio, due spicchi di aglio interi, un pochino di prezzemolo e un pochino di sale. Dopo averle cotte, tolgo l’aglio e passo tutto con il minipimer: viene una buonissima crema con cui condire la pasta. Pochissimo sforzo, moltissima resa! Buon appetito a tutti gli chef, soprattutto a quelli in erba!
Elisa

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Dolce aspettare il Natale!

IMG_2996Manca davvero poco al 25 dicembre e per una fanatica del Natale come me, questo è un periodo bellissimo, pieno di calore, di cose da fare. Da quando è arrivata Emma poi questa festa ha un sapore tutto speciale… Non solo il giorno di Natale (anche se non vedo l’ora che arrivi per vedere la sua gioia nello scartare la sua cucina di legno con tutti gli attrezzi annessi – sempre che riesca a montarla – ) ma sto godendo l’attesa che ci separa dal quel giorno. E’ sempre stato così, fin da piccola, quando facevo gli addobbi con la mamma e mia sorella, i dolci, i disegni alle finestre. Insomma, qua siamo smelensi da rischiare il diabete.

Quest’anno che Emma cammina e gironzola intorno all’albero le palle di vetro, sottili e preziose hanno lasciato il posto a fate di stoffa, fiori di plastica ricavati dai fondi delle bottiglie e dipinti di argento, cuori di lana.Un albero forse meno elegante ma pieno di calore. In più così sono tranquilla che quando va a curiosare tra i rami non combina danni e soprattutto è al sicuro.

IMG_2906Poi c’è il bello di stare la domenica pomeriggio davanti al caminetto, aprendo le caselline del calendario dell’Avvento con lei. Il fatto è che per sorprenderla basta così poco: una noce o un piccolo gioco, un biscotto. Se non volete comprarlo, potete farvi venire delle idee. Ad esempio si può tendere un bel filo di lana e appendere con delle mollette i sacchetti di carta con scritto il numero del giorno e dentro metterci la sorpresa. Facile, economico, divertente.

E poi c’è la mia passione, che adesso cerco di condividere con lei: fare i dolci e i biscotti. Vi posto la ricetta classica del biscotto di pasta frolla: basta avere a portata di mano dei tagliabiscotti con forme giuste! Con Emma ora facciamo solo gli stampini (più o meno), i più grandicelli invece potranno aiutarvi anche la glassa.

PER I BISCOTTI:
un etto di burro
300 grammi di farina
150 grammi di zucchero
3 tuorli d’uovo
un limone grattugiato

PER LA GLASSA:
100 grammi di zucchero a velo
acqua calda
coloranti

Mettere il burro freddo a tocchetti nel mixer e far andare per qualche secondo, aggiungere lo zucchero e poi la farina, continuando a usare il mixer a ogni aggiunta di ingrediente. Mettere il composto in un’ampia ciotola e aggiungere i tuorli e mischiare velocemente facendo una palla. Mettere l’impasto tra due fogli di carta forno e allargare la pasta con le mani fino a formare un rettangolo. Lasciar riposare in frigo mezzora. Mettere della farina su una spianatoia e con un matterello coperto di farina stendere fino all’altezza desiderata. Con un tagliabiscotti della forma preferita, ricavare i biscotti. Cuocere in forno già caldo a 160 gradi per 15 minuti.

Una volta freddi i biscotti, fate due impasti in ciotoline diverse, ciascuno con 50 grammi di zucchero a velo setacciato, un cucchiaio e mezzo di acqua bollente e un cucchiaino e mezzo di colorante (rosso e azzurro). La glassa non deve essere troppo liquida, ma bella vischiosa. Aggiungete un pochino di zucchero o un pochino di acqua per aggiustare il tiro. Se avete una sacca per la panna con i beccucci fini, usate quella. Altrimenti potete prendere la carta forno, avvolgerla a cono e tagliare un piccolo foro sulla punta con le forbici.

DSCN1501Buon divertimento! E voi come state aspettando il Natale?

Elisa